Home Convegni Centri islamici: “LF” apre un tavolo di studio.
Centri islamici: “LF” apre un tavolo di studio.
Sabato 22 Novembre 2008 20:24

Il coordinatore LF, Daniele Baldini:
Il tavolo sarà presieduto dall’Avv. Patrizia Zaffagnini e sarà aperto a tutti coloro che vogliono farne parte. Già ha aderito Carlo Monaco - Consigliere Regionale -. Dobbiamo dare risposte corrette e concrete ai cittadini sulle attuali norme che regolano le confessioni religiose ed elaborare una proposta democratica e rispettosa dei nostri valori.

islamIl coordinatore di “LIBERTA’ E FUTURO” Daniele Baldini, inevitabilmente si trova ad entrare nel problema legato ai centri islamici che da tempo sono alla ribalta delle cronache per problemi legati alla sicurezza.

Daniele Baldini, oltre che coordinatore LF è anche presidente nazionale FISOC, associazione culturale particolarmente legata alla famiglia ed alle nostre radici culturali ed in merito al fenomeno immigrazione ha già più volte ribadito che i diritti di taluni non devono ledere quelli di altri altrimenti il concetto di democrazia perde quel valore assoluto contenuto nella parola stessa.

In merito al problema delle moschee, LF , darà vita a settembre ad un tavolo di lavoro presieduto dall’Avv. Patrizia Zaffagnini ed aperto a coloro che vogliono studiare l’attuale sistema normativo ed avanzare proposte legislative chiare e di indubbia interpretazione. Tavolo a cui ha già dato la propria disponibilità il Prof. Carlo Monaco Consigliere Regionale E.R..

Oggi, ad esempio, l’art. 8 della Costituzione detta: I. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. II. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti , in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.III. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze . Leggendo quindi il secondo e terzo comma dell’art 8 della Costituzione , emerge chiaramente che le confessioni non devono professare principi contrari all’ordinamento giuridico italiano e che i rapporti delle stesse devono essere regolati per legge sulla base di intese con lo Stato Italiano. Serve il vaglio dello Stato affinché la confessione religiosa professata non sia portatrice di una concezione di vita che induce a vivere il rapporto tra fedeli e stato secondo modalità profondamente diverse dai convincimenti religiosi o meno che la maggioranza dei cittadini recepisce come disvalori preoccupanti in quanto non compatibili con il nostro ordinamento giuridico. Ci sono molti aspetti che i cittadini non conoscono- sottolinea Baldini- ed uno studio serio penso sia doveroso nei loro confronti che sempre di più aspettano risposte concrete e non solo chicchere sterili. Il tavolo che apriremo si prefigge entro l’anno di dare informazioni chiare e formulare proposte altrettanto chiare. Sicuramente nessuno potra definirlo un tavolo di intolleramnti o razzisti, anzi penso che sia il giusto modo di affrontare i problemi di una società sempre più composita.

 
Saverio Barbati Creazioni